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Ciao, Tatiana!

Da quando sei arrivata il 3 settembre, hai portato un po' più di disordine in casa nostra, hai fallo un po' di rumore, ti sei arrabbiata e ci hai fallo arrabbiare. Ci hai anche insegnato a vedere tempi e luoghi con altri occhi, ci hai riabituati a gesti che avevamo dimenticato come il discutere per andare a dormire ad un'ora decente, l'alzarsi la mattina. Con te ci risiamo presi il tempo di fare dei giochi, abbiamo riscoperto passatempi che sembravano estranei al nostro mondo di adulti. Certo, ci siamo adirati quando volevi tutto e subito, abbiamo così riscoperto quant'è difficile farti capire il valore dei soldi. Con te abbiamo visto come sia faticoso fare una valigia che non superi i 15 chili e che contemporaneamente contenga tutti i tuoi tesori (figurine cartoline, giochi, pupazzetti, ecc.). Con te abbiamo intravisto la realtà del tuo paese, le difficoltà familiari ed economiche che gravano su dite ed i tuoi coevi.
A volte si sentiva. "Tatiana, basta! Togli i piedi dal tavolino, togliti le scarpe, fai ordine, cala il volume!" Adesso che sei tornata in Bielorussia ci manchi molto. Anche chi più brontolava, ora ti pensa spesso. E pensare che sei rimasta due mesi scarsi, ma hai cambiato la nostra vita. Chissà se ci sono altre persone che si rendono disponibili ad accogliere altri bambini di Cernobyl, altri bambini come te. Forse non tutti sanno quanto vi fanno bene questi soggiorni qui in Italia. Provare per credere!

Ti aspetto,

Anna Laura