Ci stiamo avvicinando a grandi passi al S. Natale del 2001, ricorrenza per noi cristiani di grande esultanza, perché è il giorno della nascita di Gesù, della venuta tra noi del Salvatore.
La nostra comunità sin dalla sua nascita, compie un cammino di fede e di gioia, il Natale di Gesù è uno dei momenti forti di amore e di speranza.
Quest’anno però, per tutta la comunità sarà un Natale triste perché ci mancherà la Irma, la sua presenza fisica e soprattutto il suo attaccamento con fede alla comunità.
Parlo al presente perché come tutti saprete lei è costretta in un letto, alla clinica S. Martino, causa una emorragia celebrale. Tutti andiamo a trovarla, ma la tristezza tra noi è palpabile e manifesta. La speranza di un suo recupero non ci ha certo abbandonato ( ci mancherebbe) In questa sua delicatissima situazione, la comunità tutta gli è vicina con la preghiera che è la forza di coloro che credono.

 

Lucio

wpe3F.jpg (9831 byte)

 

IL NATALE RITROVATO

 

Frugando nel cassetto della scrivania, ho trovato, in mezzo a due penne biro, un vecchio pastore del presepe che dormiva come un ghiro.
Dal rumore s’è svegliato, poverino, e m’ha guardato come per scusarsi
d’esser mancato, l’anno scorso, all’appuntamento di Natale.
- È naturale, - gli volevo dire anche se non poteva capire
- la colpa è solo mia che ti ho dimenticato, ma ora son contento d’averti ritrovato.
Sembra aver capito e mi guardava come per domandare:
- Quest’anno, vorrei partecipare al Grande Avvenimento e per prudenza, posso dare inizio da oggi alla partenza?
Così l’ho sistemato sulla scrivania, accanto alla vecchia sveglia, regalo della zia.
E quando al mattino sento trillare, vedo il pastore sobbalzare
E far due passi verso Betlemme.
Scommetto che sarà fra i primi, quest’anno, a porgere i suoi doni al figlio di Dio.
E spero, assieme, d’esserci anch’io