A) Pronto soccorso con un tempo di sepellimento breve
(fino a 35 minuti)

In questa fase la rapidità del disseppellimento è decisiva per prevenire il soffocamento.

A questo punto la valutazione di un’eventuale sacca d’aria non ha importanza. Già durante il disseppellimento, le vie respiratorie, se ostruite, devono essere liberate dalla neve o da eventuali detriti. In caso d’insufficienza respiratoria, oppure di arresto respiratorio la respirazione artificiale deve essere iniziata già nella neve durante l’atto di disseppellimento.

Siccome non c´è da aspettarsi un’ipotermia grave, il paziente viene trattato secondo le linee guida internazionali di medicina d’emergenza (ILCOR guidelines (5).

Nel caso in cui la vittima da valanga si trovi in uno stato critico, ciò é dovuto all’asfissia (soffocamento causato da un’ostruzione delle vie respiratorie, compressione del torace, aspirazione) oppure ad un trauma meccanico.

In caso di arresto cardiorespiratorio deve essere intrapresa la rianimazione di base ((BLS, Basic Life Support) oppure quella avanzata (ALS, Advanced Life Support).

Prima di un trasporto prolungato, il paziente deve essere fornito preventivamente di un involucro termico, costituito da pacchetti termici, da fogli d’alluminio, da coperte di lana, da un sacco da bivacco e da un cappello. Il paziente deve essere trasportato all’ospedale più vicino dotato di reparto di rianimazione.